Festival Musica Sacra Pavia: Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito. Per i concerti del 25 e 26 maggio è obbligatorio il ritiro del biglietto (non più di due a persona) presso il Teatro Fraschini a partire dal giorno 18 maggio, tutti i giorni del festival, dalle 11.00 alle 13.00 fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Domenica 19 maggio - ore 20.00

Almo Collegio Borromeo

Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

Markus Werba, basso

Simonide Braconi, viola

Antonio Salieri: Sinfonia in Re "Veneziana"

Alessandro Rolla: concerto in mibemolle maggiore B.I. 545 per viola e orchestra

Alessandro Rolla: Tantum ergo B.I. 568 per basso, viola concertante e orchestra

Joseph Haydn: Sinfonia n. 45 in fa diesis minore (Sinfonia degli adii)

Il concerto diretto da Maurizio Schiavo con l’orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala vuole valorizzare la figura di Alessandro Rolla (1757 - 1841), il più importante compositore pavese nonché musicista fondamentale per l’organizzazione e la crescita della giovane orchestra della Scala della quale fu a capo, come primo violino/direttore, nel primo quarantennio dell’Ottocento. Di Rolla verrà eseguito il Concerto in mi bemolle maggiore B. I. 545, il più significativo nell’ambito dell’ampia produzione che egli volle dedicare alla viola, suo strumento prediletto: il solista è uno straordinario Simonide Braconi, attuale prima viola dell’orchestra scaligera; a seguire lo splendido Tantum Ergo, intensa pagina sacra affidata a un’inedita coppia solistica, la voce del basso – in questo caso Markus Werba - che duetta con la viola concertante.  I due lavori sono incorniciati da brani di importanti compositori settecenteschi che contestualizzano la produzione del musicista pavese: in apertura sarà eseguita la breve Sinfonia in re maggiore “Veneziana” di Antonio Salieri (1750 - 1825), figura cardine nella Vienna di fine Settecento; in chiusura una delle più note pagine di Franz Joseph Haydn (1732 - 1809), la Sinfonia n. 45 in Fa diesis minore, nota anche come "Sinfonia degli addii". Scritta dal compositore austriaco nel  1772 per il proprio mecenate, il principe Nikolaus Esterházy, mentre la corte si trovava nella residenza estiva di Eszterhaza, è detta "Sinfonia degli addii" perché nell'esecuzione dell'adagio finale i musicisti a turno smisero di suonare, spensero la candela del loro leggio e lasciarono la sala: l'esecuzione venne portata a termine solo da due violini con sordina. In tal modo, dopo quel lungo soggiorno estivo, il compositore indicava al principe in maniera allusiva il desiderio dei musicisti dell’orchestra di ritornare finalmente a casa.

La figura del musicista pavese Alessandro Rolla è cruciale nella storia del Teatro alla Scala e nello sviluppo della vita musicale milanese fra Settecento e Ottocento. Rolla partecipò nel 1778 all’inaugurazione del Teatro e nel 1802 ne divenne “capo d’orchestra”. È con Rolla che l’orchestra scaligera diviene nel primo decennio dell’Ottocento la più celebre d’Italia, formata dai migliori musicisti della penisola. Nel 1804 Rolla rinnova la “tavola armonica” del Teatro alla Scala, spostando l’orchestra dal parterre al golfo. È lui ad accaparrare alla Scala alcune grandi prime di Rossini, dalla Pietra del paragone nel 1812, ad Aureliano in Palmira, Il Turco in Italia, La Gazza Ladra, Bianca e Falliero. Sempre grazie lui Donizetti debutta alla Scala con Chiara e Serafina. Insigne violista, ebbe un successo paragonabile a quello di Paganini (che fece debuttare alla Scala): secondo Stendhal la polizia di Milano gli vietò di prodursi su questo strumento, perché le donne non potevano ascoltarlo senza cadere in deliquio o essere colte da attacchi di nervi. Giusto dunque riascoltare le composizioni di Rolla a Pavia e con l’Orchestra dell’Accademia Scaligera, qui diretta da Maurizio Schiavo con due eccellenti solisti: la prima viola scaligera Simonide Braconi e il basso/baritono Markus Werba.